venerdì 29 gennaio 2010

Facts of Life








Tra poco meno di un mese saranno 3 anni.
Ma la piaga che porto continua a sanguinare, non accenna a cicatrizzare e quando lo farà la cicatrice che ne deriverà non mi abbandonerà mai.

Compagna di studi e di vita, eri e sei sempre un modello per me.
Avevi sempre una parola buona per tutti, eri umile,  eri brava in tutto, nel disegno, nel suonare il pianoforte, e soprattutto negli studi. Non hai mai mollato, eri sempre curiosa di sapere. Fino all'ultimo.  
Il giorno prima del ricovero in ospedale per il trapianto di midollo eri in facoltà ed è lì che ti ho visto per l'ultima volta.
Io non rimpiango nulla, ti sono sempre stata vicina. Ma eri tu la più forte di tutti. Hai convissuto con la tua malattia per 4 anni senza mai lamentarti, senza mai dirlo a nessuno. Volevi essere come tutti gli altri. Poi è arrivato il giorno in cui sei stata "costretta" a dirlo poiché di lì a poco avresti perso tutti i capelli. Mi ricordo: stavamo studiando in camera tua e dopo aver chiuso i libri dicesti:"ti devo raccontare una cosa..quando avevo 18 anni.." e non ti feci finire la frase perché scoppiai a piangere; e tu ti alzasti e mi mettesti una mano sulla spalla; la mia debolezza crollò dinnanzi alla tua forza.  Io sapevo..io sapevo da più di un anno cosa avevi: quando sei stata ricoverata per 3 settimane per una "sospetta" meningite tua madre un giorno venne a casa mia preoccupata che quella non fosse solo meningite e raccontò tutto. E' stata dura mantenere questo segreto per tutto quel tempo nascondendolo agli altri e soprattutto a te.
Ma il peggio è stato pensare a come mi sono comportata prima di saperlo; magari mi lamentavo per delle cazzate e tu non mi hai mai mandato a cagare e anzi eri sempre pronta ad ascoltarmi e a darmi consigli; oppure penso a tutte le volte che ogni tanto ti vedevo "assente" e non ti ho mai chiesto il perché.
E’ difficile riassumere tutto quello che abbiamo passato in poche righe, le serate a studiare tutti insieme, i pomeriggi a casa tua, i tirocini, tante troppe cose per dimenticare.
Tengo ancora i tuoi messaggi nel cellulare. Messaggi che dimostrano la stima e l’affetto che avevi nei miei confronti. E non erano solo parole, tu lo dimostravi coi fatti. Chiamavi anche solo per dire: “come stai?”; e diciamocela tutta: pochi sono i veri amici che lo fanno.
Poi è arrivato l’ultimo periodo. Il trapianto di midollo da donatore era l’unica speranza che era rimasta. Quando sei entrata  nella stanza sterile ti ho subito chiamata. Ti raccontai cosa era successo in facoltà e tutti gli spettegolii del caso. La tua voce  era contenta,  e ridevi.
Man mano che i farmaci facevano effetto non riuscivi più a parlare, ma non smisi di chiamarti, cosi quando telefonavo mi  facevo salutare da tuo padre che era lì in stanza con te.  E così è stato. Fino all’ultimo.


 


A 22 anni certe cose non le accetti, ma forse neanche tra 100 anni; mi è stato detto “sii forte come lei, promettimelo” ma ancora non ho mantenuto la promessa.
Tutto questo è per dire che la vita a volte sembra prenderti in giro. Mette sul tuo cammino tante persone e solo quando succedono cose del genere capisci la fortuna che ho avuto , non per il fatto di essere rimasta su questa  terra ma per ben altro…
Ti ho detto cose che non ho detto mai a nessuno, amica mia, adesso però mi manca il tuo appoggio , la tua accoglienza…so  che mi sei sempre vicina, ma mi manchi lo stesso.

Questi sono i fatti della vita.







mercoledì 27 gennaio 2010

Dancing With Myself

Vuoi il grigiore che da più di 24 ore incombe sulla mia testa, vuoi la mia indole poco dedita all'ottimismo, vuoi tutte le cose che sono successe in questo periodo che mi hanno lasciato un sapore simil-fiele in bocca, vuoi la mia momentanea paresi dei muscoli facciali che rende impossibile un minimo accenno di sorriso, oggi ho fatto questa riflessione (ma più che riflessione la chiamerei datodifatto):
lo scorso fine settimana dopo  giorni di clausura più o meno forzata per studio o altri futili motivi sono uscita per andare in un locale a circa 25Km dal punto in cui mi trovo adesso. La musica era diciamo ascoltabile per essere ballabile (ovvero non truzza per fortuna) quindi un punto a favore per la serata; la gente era pressappoco della mia età, niente ragazzini di primo pelo ne' gente troppo stagionata diciamo, quindi altro punto a favore.
Ballavo al ritmo di "Should I stay or should I go" o di "Personal Jesus" la mia mente era vuota sgombra da pensieri, non pensavo assolutamente a niente ed ero quasi felice (pur essendo sobria visto che al posto dell'alcolico alla frutta che avevo ordinato mi è arrivato un ANAlcolico alla frutta, la prossima volta mi porterò una lavagnetta luminosa per farmi capire...vabbè). Poi quando la tizia che era in console ha messo "Dancing With Myself" di Billy Idol, un pezzo anni 80 abbastanza famoso credo, mi sono esaltata. Solo poco dopo ho realizzato il perchè di tutto quell' entusiasmo. Io SONO quel titolo. Da sempre ballo da sola o con me stessa per essere più precisi. A volte ho sentito persone dire "ma come si fa a stare da soli? io non ce la farei". E invece io un po' per scelta e un po' per scelta di altri eccomi qua a ballare con me stessa e basta.  Forse perchè non sono una persona facile da conoscere, o forse...perchè non mi accontento mai...Quella sera mi guardavo intorno e la mia mente mi comunicava questo:
"no quello no dai..guarda come è vestito con quei pantaloni aderenti che  fanno effetto sottovuoto, dai C.H., no non è per te"
"quello?? ma sei pazza? lo vedi come si atteggia, deve ancora capire che non siamo ad uomini e donne e lui non è il tronista"
"si quello è carino C.H., può andare, solo una cosa....ma non lo vedi che è più piccolo? qui si rasenta la pedofilia sennò"
"quello è perfetto!! ah..piccolo dettaglio, sta ballando con una..dai, sarà per la prossima C.H."

Insomma io per ora ho scelto la strategia di non accontentarmi, cosa che sembra non facciano in tanti.
E' dura? Mah, forse anche non così tanto come sembra. Anche C.H., pur essendo più fredda dell'azoto liquido, ha un obiettivo che la fa andare avanti. Il suo obiettivo..



sabato 23 gennaio 2010

Peerle

Spesso e volentieri in biblioteca mi capita di essere così concentrata che a volte mi domando:
"Cavolo, ma lo ero così anche a lezione mentre prendevo appunti?"
Poi ho letto una serie di perle su mio un quaderno; dico subito che non ho scritto io 'sta roba (metto le mani avanti),  però il fatto che fosse stata scritta sui miei appunti ha comunque un suo valore...

Ecco cosa è saltato fuori durante un seminario:


"Qual è l'esatta equazione che definisce la rottura di coglioni proporzionalmente all'incontro odierno?"
OO=

"Bimbe, ma siete consapevoli vero che oggi siete state colpite da una delle maggiori cause predisponenti alla CISTI OVARICHE e alla TORSIONE DELL'OVIDUTTO..."

"ora invece (per gli uomini) si sta diffondendo rapidamente lo sfasciamento dei testicoli e dei loro annessi"

"Quando il cocomero è maturo il gambo secca!" dice il saggio...



Ovviamente non ho riportato tutto; ma mi pare palese che quel giorno lì di prendere appunti non se ne parlava proprio...


Basta così
C.H.

martedì 19 gennaio 2010

Benny Hill's scene

Oggi fanculo all'università. Il mio dovere l'ho fatto stamani.
Oggi ho solo voglia di scaricare tutte le energie che ho in corpo e per questo decido di andare in piscina.
Bene.
"CH guarda che oggi la macchina non c'è"
Ma porc#jkjpèub@! penso tra me e me.
"Va bene vado in motorino (le temperature non sono proprio primaverili)..massìì via almeno prendo un po' di fresco!"
15 minuti a cercare di far partire lo ZIP col  pedale..ma nulla. Il motore accenna ad avviarsi per due secondi ma poi si spenge subito.
Mando affanculo telepaticamente anche lo zip e prendo la bici. Controllo l'integrità del mezzo: le ruote non sono sgonfie, il sellino c'è...ok, posso partire.
Il tempo di fare quei 7-8km per arrivare a destinazione e finalmente posso iniziare a nuotare.
Dopo un'ora e mezzo circa esco. Stanca, ma sicuramente più rilassata.
Il sole sta per tramontare e vuoi il fatto che son più calma, vuoi la musica che stavo ascoltando dal lettore mp3, decido di fare una piccola deviazione per il viaggio di ritorno e invece di passare dalla via principale più trafficata passo da una più tranquilla e panoramica via di campagna.
L'avessi mai mai fatto..ad un certo punto vedo da lontano un cane nero di taglia media che davanti ad un cancello stava abbaiando verso di me.. "beh, quale cane non lo fa soprattutto se passi davanti al suo territorio? è normale..ma ora quasi quasi mi fermo ad accarezzarlo, è proprio carino!"penso. 
Purtroppo non ho fatto in tempo a vederlo come si deve perché mentre mi stavo avvicinando il suddetto canide ha iniziato a ringhiare e ha tentato di scagliarsi contro di me; alchè dopo aver sentito le mie surrenali contrarsi (e non solo quelle) inizio una volata di circa 200 metri con il cane che mi veniva dietro a portata di caviglia.
Il bello è che mentre stavo pedalando a sangue stavo ascoltando "End of the world" dei Blackfield e mi sembrava che pure la canzone seguisse il ritmo delle mie pedalate. Un po' come con la musichetta di Benny Hill show.
Poi arrivata alla fine della curva mi giro e non vedendo il cane arrivare alzo un vittorioso dito medio al cielo..pechè ci voleva.
Comunque il cane non ha colpe. La colpa semmai è di quei decerebrati dei padroni che 1.evidentemente non l'hanno abituato alla presenza di un mezzo a due ruote 2.che lo tengono fuori per strada e non dietro ad un cancello.

Ora la prossima volta per scaricare le energie in corpo ci penserò due volte ad andare in piscina; basta farsi inseguire da un cane rabbioso e il problema è risolto.

 



Basta così


martedì 12 gennaio 2010

Il Caso nemico

Io sono una che ha sempre sostenuto che il Caso non esista, che se ci accade qualcosa, nel bene o nel male un motivo di fondo ci sarà...........
MA ecco, se ogni volta (e dico veramente OGNI VOLTA) che salgo in macchina e acendo la radio sento la voce diJon Bon Jovi che motivo c'è sotto?

No, meglio non saperlo.
So solo che per il momento non ho niente di interessante da dire... (beh come anche prima del resto..)
Basta così
C.H.

 

sabato 2 gennaio 2010

Festeggiamenti sotto le feste









"FESTEGGIAMOOO, yuppiiiiiii!!!"


"Scusa CH ma cosa festeggiamo? Ti sei laureata?"


"Ahah bella battuta questa. No. Non mi sono laureata. Prima aspetta che tutti i miei capelli assumano un colore tendente al grigio e poi se ne potrà parlare"


"Allora, hai trovato la tua dolce metà? Era l’ora eh!"


"Ehm..potrei anche averla trovata ma dubito l’altra metà trovi me, è più facile fare 6 al superenalotto(probabilità: solo 1 su 622.614.630). Comunque sei fuori strada."


"Insomma, sei riuscita ad intavolare un discorso che abbia un minimo di senso??"


"Ti sembra che quello che stia dicendo abbia un minimo di logica? Già il fatto che mi stia rispondendo da sola…"


"Ma  allora cosa festeggi???"


"FESTEGGIO LA MIA DIPARTITA DA FACEBOOK!"


"…"


"Sì lo so è una cavolata ma disattivare il mio profilo su fb è stata una delle cose più savie che abbia mai fatto. Se fb fosse stata una droga sarei morta di overdose diversi mesi fa."

 


Basta così
C.H.






mercoledì 30 dicembre 2009

NO comment


Non lo commento neanche questo video. Mi ha ghiacciata.
Anzi no, una cosa la aggiungo: Giletti e la sua arena continueranno a starmi sulle balle ugualmente.

Basta così
C.H.

sabato 26 dicembre 2009

Figuretta sotto l'albero.








E non è Natale se non faccio la mia solita figuretta di merda.
Ieri con un nutrito gruppo di amiche sono andata in un noto pub dove suonano dal vivo. Stranamente la musica era abbastanza decente e la serata stava stava scorrendo in maniera abbastanza piacevole (strano anche questo).
E io comoda comoda me ne stavo seduta sulla mia seggiolina a canticchiare ogni canzone.
Quando..
nel bel mezzo del casino una mia amica, che aveva una visuale sulla porta d'ingresso migliore della mia, mi fa:


"Oh ChemicalHarverst, è appena entrato S., quello che ti piace"

Io(apparentemente tranquilla, inghiottisco tre litri di saliva e con un filo di voce dico):


"Ah..bene.."


E quindi penso:


"Vai C.H. è l'occasione che aspettavi da quest'estate! Vederlo fuori dal posto di lavoro per poter parlare tranquillamente! Vai vai vai vaiii!!"


Purtroppo questo è rimasto un pensiero e basta, ovvero mai messo in pratica: mentre C. mi implora di alzare le chiappette per andarlo a salutare la mia ansia si accresce ma nonostante ciò mi alzo e mi dirigo verso la porta per andarlo a salutare…e certo! C. mi ha preso per un braccio mi ci ha quasi spinto a forza!.


Insomma appena arrivo lì lui era di spalle, lo guardo, aspetto quei  2 secondi che si giri e in quel breve lasso di tempo mi accorgo che la mia amica C. si era dileguata per salutare un suo amico. S. si gira, mi fa il sorriso di circostanza e io di rimando divento rossa peperone gli dico “Auguri” solo che…ecco…la mia vocina avrà avuto una potenza di 5 decibel se va bene mentre tutto intorno la musica ne  raggiungeva circa 150 di decibel. Lui si china tipo a 90 gradi (io sono poco più alta di un metro e 50 e lui sarà quasi uno e 90..eh mi piacciono alti che ci devo fa??) avvicina la sua guancia alla mia..al che penso: “ammazza quanto è alto, o per meglio dire: ammazza quanto sono bassa io! E ora che faccio??  Si aspetta che lo saluti baciandogli le guance visto che ha fatto tutta sta strada per arrivare alla mia di guancia oppure niente di tutto ciò, come al solito sono  paranoie mentali le mie?”


Lui rimane in quella scomoda posizione e io pure. E dopo altri  due interminabili secondi l’unica cosa che riesco a fare è dire di nuovo “auguri” .  e nel più totale imbarazzo mentre mi giro a destra e a sinistra aggiungo:”scusa ma ho perso una persona, la mia amica C., la vado a cercare”.


Ma c’è un piccolo particolare. C. era circa ad un metro di distanza, proprio lì accanto.


Durata della conversazione con S. considerando i tempo morti : 5 secondi.
Durata effettiva: 0,5 secondi.


Beh, nonostante questo sia un buon risultato per me,  mi devo dare una svegliata o il convento sarà presto realtà.


Non auguro a nessuno la mia timidezza, mai.



Basta così


 


 







martedì 22 dicembre 2009

Neve? Natale? NO! Forbicine!

Non voglio parlare della neve, e nemmeno del Natale ma di una cosa che mi è successa qualche giorno fa e mi ha sconvolto o per dirla meglio mi ha letteralmente fatto sobbalzare dalla sedia.

Io non sono una mangiatrice di insalata, non ci vado matta anche perchè quando la compro fresca passo in rassegna ogni singola foglia neache facessi una radiografia per lavare via eventuali residui e quegli insettini piccini verdi che io chiamo pidocchi. Tutta questa operazione chiururgica mi sa fatica quindi ogni tanto prendo quella confezionata già tagliata e lavata.
Quindi prendo la busta e metto un po' di insalata nel piatto e........
"AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!" lancio un urlo neanche Tarzan.

Certo una sciacquatina  gliela dò sempre ma al posto dei soliti pidocchi non pensavo di trovare altro...
Dal piatto è emerso questo insetto


e si è messo a camminare tranquillamente sulla tavola.
Se c'è una cosa che mi fa ribrezzo sono le zanzare maschio (quelle grosse per intenderci) e le FORBICINE.

Questo episodio sancisce la definitiva scomparsa dell'insalata dalla mia "dieta".
(certo se questa simpatica sorpresa l'avessi trovata nel barattolo della Nutella non sarei stata di quest'idea).

Comunque mi consolo: c'è a chi è capitato di 
peggio

BUON APPETITO!

Basta così
C.H.


 

giovedì 17 dicembre 2009

NOOOO

COSA è SUCCESSO AL MIO MAGNIFICO, MERAVOGLIOSO SFONDO STELLATO???
Ora dovrò rimediare; il chè implica una serie di manovre che mi terranno impegnata per circa..mmm..una settimana(?!?).




Basta così
C.H.

martedì 15 dicembre 2009

E' meglio una lobotomia al cervello...

...che guardare la TV. Specialmente la sera.
Per cause di forza maggiore ieri mi sono trovata ad accendere quella scatola malefica. Ed ecco cosa si è palesato alla mia vista:

-RAI UNO: un Vespa che data la sua orgasmica mania di plastici di abitazioni, modellini e simil-ricostruzioni di fatti salienti (tipo la cronaca della cinquantesima chirurgia plastica della Parietti)tendola in mano agitava a segno di monito la miniatura del Duomo di Milano ovvero l'oggetto che ha colpito il "povero" Silvio in pieno volto. E già era lì a fare ipotesi catastrofiche; della serie: "Vedete questa guglia??" indicando la cima del duomo, quella dove si erge la Madonina, "ecco! se per caso colpiva il Premier alla tempia il danno sarebbe stato mortale e saremo qui a fare un altro tipo di trasmissione." 
Beh, ma LUI non è l'Unto del Signore? Mica c'è bisogno di preoccuparsi. E poi vuoi mettere? Morire con la Madonnina conficcata nella tempia lo farebbe un martire. (O forse lo è già diventato?).

Quindi prima che mi venga un secondo conato di vomito, cambio canale.


-RAI DUE/RETE 4: i soliti telefilm e fiction anonimi. Insomma di certo non ho voglia che mi vengano i capelli bianchi e mi cadano i denti in anticipo e quindi RIcambio canale.

-CANALE 5: Grande Fratello: questo merita un capitolo a parte più sotto.

-ITALIA UNO: Film di Natale. L'ennesimo film natalizio americano trito e ritrito ché tanto alla fine sono tutti uguali e come alla mensa dell'università ogni anno ti propongono sempre la stessa roba.
Morale della favola: che palle. E RIRIcambio canale.

-LA7: L'Infedele.  Forse era la cosa più guardabile sulla piazza. Ma dopo 5 minuti di discorsi beceranti ed urlanti il mio fegato si era inzuppato bile e per evitarne lo scoppio definitivo cambio di nuovo canale.

-MTV: (sì, mi sono illusa che ci fosse qualcosa di guardabile anche lì). C'era una specie di programma in cui un manipolo di ragazzetti ormai senza speranze si sfidava un una serie di prove intelligenti ed acattivanti tanto da far cadere ai piedi del vincitore la più frigida delle donne. Certo: come non esaltare e lodare chi sopravvive ad una colata di cera bollente sul petto senza emettere nessun lamento poichè la prova veniva fatta in una biblioteca? Oppure come non pensare "Wow questo sì che è un figo!" nei confronti di chi si mangia un cono gelato al gusto di lardo senza vomitare?.

"Estasiata" da tutto questo decido che è troppo per me, cambio ancora canale e mi soffermo sull'unico programma che mi stimola (andare in bagno è comunque uno stimolo giusto?): il grande fratello.
In quanto Reality rispecchia proprio la realtà. Tutti infatti sono alti un metro e ottanta e pesano 40Kg(mi riferisco alle donne).
Ed è persino un programma ricco di contenuti.
Ad esempio:
-tipa A che sta appiccicata al tipo B con tanto di strusciamenti ma entrambi dicono che sono solo amici (ma la tipaA mente palesemente)
-nel tentativo di rovinare sul nascere l'idillio amoroso tra tipa A e tipo B, a quest'ultimo viene presentata una tipaC che è stata la sua amante e parte il litigio in diretta.
--tipaB e tipaD sono diventate amicissimissime dopo due giorni di convivenza nella casa tanto da sembrare quasi una coppia di lesbiche e dal momento in cui la tipa D potrebbe essere eliminata la tipa B si dispera quasi da farsi venire le convulsioni.
-tipaD alla fine non viene eliminata (peccato!) e stavolta è lei ad avere gli attacchi epilettici seguiti da urla così squittenti che tra un po' ci rimetto l'udito.
-nel frattempo nel bel mezzo del casino di quella scimmia urlatrice della tipa D, il tipo X e la tipa F litigano.

Dopo tutto questo inizio ad entrare in coma ipoglicemico.
Ebbene sì, sembrerà strano ma tutti gli zuccheri li avevo esauriti per riflettere su questa domanda che mi è sorta dopo queste tre ore di visione forzata:
"siamo stati noi italiani a fare in modo che la televisione arrivasse a questo livello oppure è l'esatto opposto?"



Basta così
C.H.

 

 

 

domenica 13 dicembre 2009

La Maledizione di F. (e ME)

Come è prassi tra amiche ogni tanto si esce. Tutte insieme.
Ma quando siamo io ed F. ad uscire c'è sempre qualcosa di insolito dietro l'angolo. Un qualcosa che ha a che fare con la Legge.
-ogni volta quando siamo in macchina ci ferma la municipale
-e quando non siamo in macchina ci mettono multe prima dell'orario di inizio del pagamento del parcheggio (con tanto di denuncia a carico del poco onesto ausilare del traffico)

oppure...

come ieri sera mentre eravamo tranquillamente al bancone di un locale per ordinare da bere si fanno avanti persone sconosciute. E voi penserete che è normale visto che l'abbordaggio è una pratica molto in voga tra i maschi italiani. E invece no..era una DONNA. Una che si è presentata dicendo che una sua amica gli aveva dato buca e aveva deciso di uscire lo stesso dicendosi che qualcuno avrebbe incontrato..di certo appioppandosi a noi non so quanto fortuna abbia avuto, comunque questo è un altro discorso...
Il fatto è: ma perchè?

PERCHE'??

Io che che al posto degli occhi ormai ho una sottospecie di radar ma che con quello mi limito ad osservare e basta le eventueli prede.
E una volta tanto che qualcuno si avvicina è una donna...
Non voglio neanche immaginarmi chi o cosa incontreremo la prossima volta io ed F. Ma di sicuro una cosa è certa:
non sarà un uomo.



Basta così
C.H.

 

mercoledì 9 dicembre 2009

Vi è mai capitato..

di essere così sfigati con l'altro sesso?

Cioè io alla mia veneranda età non ho mai colpito nessuno (colpito senza l'uso di mani e/o piedi natualmente).
Evabbbene, non sono una che facilmente si espone però qualche volta l'ho fatto (una volta) ma come al solito non capisco cosa lui abbia in mente visto che è sparito, non mi parla (e occasioni per farlo ne avrebbe) e quindi sono dell'idea che non se ne faccia proprio nulla dal momento che un uomo se è interessato, seppur timido, te lo fa capire....A meno che non sia masochista come me.

Di certo non sono fisicamente una modella....ma che cavolo neanche un cadavere ambulante. Oppure è il mio un carattere di merda e l'unica cosa che attrae sono solo zanzare tigri e vespe incazzate ogni tanto.


Vi prego ditemi che non sono l'unica.

Chè qualcuno mi faccia compagnia....

Basta così
C.H
.

lunedì 7 dicembre 2009

E' proprio vero che..

...nessuno mi farà mai un favore.
T
utti impegnati nelle loro carriere...
tu non esisti.



[ho la febbre]



EBasta così
C.H.

lunedì 13 luglio 2009

Spartacus o troia!?

È una calda mattina estiva di un giorno qualunque, perchè tanto vi sembrano tutte uguali.
Dopo una mattinata in biblio all'insegna di uno studio intenso (sì..lo studio della macchinetta del caffè) vi dirigete verso il vostro beneamato mezzo di locomozione, ma state attraversando tranquillamente la piazza antistante la biblioteca quando vi imbattete in una losca figura femminile che esclama:
"SPARTACUS! TROIA!"
"Bene", pensate voi, "non dirà certo a me, capisco che questa piazza è storica ed ogni tanto ci piazzano sculture alquanto bizzare e possono dare adito a commenti altrettanto bizzari..anche se i cosi che ci hanno piazzato 
 
non sembrano nè Spartacus e nè troia..."
Allora mi guardo intorno con la speranza si fosse rivolta ad un altro interlocutore (od interlocutrice) degno di questo epiteto..ma a parte le balene morte c'ero solo io.
Quindi la mia conclusione è: Spartacus non sono poichè ancora non mi sono fatta uomo... non mi rimane che la seconda opzione....


Basta così
C.H.

sabato 4 luglio 2009

Oggi ho scoperto che...

esiste un nuovo libro di Moccia...
e si intitola "SCUSA MA TI VOGLIO SPOSARE"

vi prego ditemi che non è vero.. non bastavo i suoi libri precendenti (con quei film della minchia per cerebrolesi) a scatafasciarci i coglioni?

Quasi quasi per protesta mi compro un libro di Vespa.


Basta così
C.H.

domenica 21 giugno 2009

10 anni insieme

A te
che mi hai accompagnato in questi 10 anni senza mai abbandonarmi un secondo
(a parte in salita sul ponte della madonnina [pendenza 75%] e in salita per raggiungere un paesino in collina).

A te
che in questi anni mi hai sempre aspettato con pazienza prima fuori dalla scuola e poi fuori dalla stazione
rimanendo impassibile alle intemperie
(anche se ogni tanto ti sei asciato sfuggire qualche casco).

A te
che non hai protestato quando in pieno periodo pre-adolescenziale ho avuto il coraggio di attaccarti un adesivo con la scritta "Malossi".

A te
che nonostante le cadute ci siamo sempre rialzati insieme anche se io sanguinavo e tu perdevi olio.

A te
che riesci sempre a sostenermi e sostieni soprattutto il mio culo.

Per te è tutto il mio Amore:
TI VOGLIO BENE "ZIP"!


Dedicata con affetto al mio motorino Zip.
C.H.


lunedì 15 giugno 2009

A volte non capisci cosa c'è che non va, cosa hai fatto di così sbagliato.
Spesso a me questo non capita perchè sono la prima che si rende conto dei propri errori.

Ma stavolta è diverso. Non è così.
Non credo affatto di meritarmi un silenzio così freddo e "cattivo" da una persona che conosco da 10 anni, e per non aver fatto nulla per giunta.

Mi sento svuotata, attaccata da una cattiveria che credevo non esistesse nemmeno nelle persone.
E invece esiste, eccome se esiste.
Cosa devo fare?
Email ne ho mandate abbastanza senza avere risposta.
Chiamarla?
Ma perchè lo devo fare sempre io..ogni tanto qualcuno deve pure mettere da parte l'orgoglio e farlo per me.
Perchè se tu sei mio amico/a e SE mi vuoi bene e cred di avere così tanto ragione e sai che ci sto male perchè non mi parli dovresti metterlo da parte quel tuo orgoglio del cazzo e alzare la cornetta..
ma anche uno squillo, a me basterebbe solo quello.
E invece no,
molto probabilmente hai detto a tutti le tue di ragioni facendomi passare da una imbrogliona, ladra e tutto quello che è riprovevole e quindi se tu mi riparlassi non faresti bella figura con quelli che sono spettatori innocenti della tua cattiveria gratuita.

Sai che c'è?
Mi sa che forsa hai perso qualcosa, e io invece ci ho guadagnato qualcosa.
Anche a se a me sembra di aver guadagnato solo una grande depressione, grazie a te.

venerdì 12 giugno 2009

Anche la Lega vola basso (??)

Ma io dico:
ma il Berlusca fa il presidente del consiglio o fa il
cabarettista di bassa lega?
Io opto per la seconda che ho scritto.

...Chissà perchè...


Basta così
C.H.

giovedì 11 giugno 2009

domenica 7 giugno 2009

Io

Vorrei sapere cosa ho fatto a certa gente.
Non mi piace la vendetta, non mi piace fare male.
Voglio solo capire il perchè non sono neanche degna di una misera risposta.
Tutto qua.

sabato 6 giugno 2009

Citazioni da giardino (non da salotto) #3

<<Stavamo di nuovo pensando alla ragazza che si era seduta sulla statale di notte e, con la testa nascosta frale mani, attendeva l'urto di una macchina.
Dissi:"Cercavo di spiegarti che in ognuno di noi è iscritta la ragione delle nostre azioni, ciò che i tedeschi chiamano Grund, fondamento; quel codice a mio avviso ha carattere di metafora. Senza una immagien poetica non puoi comprendere la ragazza di cui stiamo parlando. Ad esempio: va per la vita come per una valle; ad ogni istane incontra qualcuno e gli rivolge la parola; ma la gent la guarda senza comprendere e va oltre, poichè la sua voce è così debole che nessuno la sente.
Me la figuro in questo modo e sono sicuro che anche lei si vede così: come una donna che va per una valle fra gente che non la ascolta. Oppure un'altra immagine: è nell'affolata sala d'attesa del dentista; nella sala entra un uomo paziente, va verso la poltrona sulla quale lei è seduta e si siede sulle sue ginocchia; non l'ha fatto con intenzione ma perchè ha visto la poltrona vuota; lei si difende, agita le braccia, e grida: "Signore! Ma non vede! Il posto è occupato! Ci sono seduta io!", ma l'uomo non la sente, si è messo comodo sopra di lei e chiacchera allegramente con un altro paziente in attesa. Sono due imagini che la definiscono, che mi permettono di comprenderla. Il suo desiderio di suicidarsi non è stato provocato da qualcosa che era venuto dall'esterno. Era piantato nel suolo del suo essere, lentamente era cresciuto e sbocciato come un fiore nero (...). Il desiderio di autodistruzione era cresciuto lentamente e un giorno lei non ha più potuto resistere. Le ingiustizie che subiva erano suppongo, piuttosto piccole: la gente non rispondeva al suo saluto; nessuno le sorrideva; aspettava in fila alla posta e una donna grassa le dava una spinta e andava avanti; lavorava come commessa di un grande magazzino e il direttore l'accusava di comportarsi male con i clienti. Mille volte aveva potuto opporsi e gridare, ma on si era mai decisa a farlo, perchè aveva una voce debole che nei momenti di rabbia vacillava. Era più debole di tutti gli altri e veniva continuamente offesa. Quando su un uomo si abbatte il male, l'uomo lo riflette sugli altri. Questo si chiama conflitto, lite, o vendetta. M a l'uomo debole non ha la forza di riflettere il male che si abbatte su di lui, la propria debolezza lo offende e lo umilia e di fronte ad essa è assolutamente indifeso. Non gli resta altro che distruggere la sua debolezza insieme con se stesso. E così è nato nella ragazza il sogno della propria morte."
Continuai: "La morte che lei desiderava non sembrava una sparizione, ma un buttar via. Buttar via se stessa. Non era soddisfatta di un solo giorno della sua vita, di una sola parola che aveva pronunciato. Portava via se stessa per la vita come qualcosa di mostruoso, che odiava e di cui non era possibile liberarsi. Per questo desiderava tanto buttarsi via, come si butta via la carta spiegazzata, cime si butta una mela marcia.">>





Miilan Kundera "L'immortalità"



Io mi sento la metafora di quella ragazza

Basta così
C.H.

venerdì 5 giugno 2009

ancora nulla..

Vuoto
..il vuoto non esiste..
ma io me lo sento dentro.
Il Nulla è in me.
Quanto dovrò aspettare per riempire questo spazio?
È 24 anni che attendo e vedo che è cresciuta solo polvere e qualche ragnatela: è qualcosa.
Ma non basta,
io voglio di più
da chi non lo so,
forse da me stessa ma ammetto di essere debole poichè non riesco neanche a tendere un braccio verso il cielo.
Ho il vuoto dentro ma un peso freddo mi opprime il petto.

Attendo ancora ed ancora che un calore umano venga a scaldarmi.
Ma ancora (il) Nulla all'orizzonte.




Basta così
C.H.

mercoledì 3 giugno 2009

E di nuovo qui....

Ancora qui
a dire scrivere e pensare sempre le stesse cose.
Non voglio ferire nessuno, e quando succede contro la tua volontà è straziante: il tempo si ferma dentro di te e anche il sole che splende fuori dalla finestra sembra  così pallido.
Sento freddo e mi sono vestita di nero.
La casa è la mia prigione ma sono io che ho nascosto la chiave.


Basta così

C.H.

martedì 2 giugno 2009

De profundis

"Gli errori fatali della vita non sono dovuti al fatto che l'uomo sia un essere irragionevole:
un momento di irragionevolezza può essere il nostro momento più alto.
Sono dovuti al fatto che l'uomo è un essere logico.
C'È MOLTA DIFFERENZA"

Oscar Wilde
(da una pagina presa a caso del "De profundis")






Io amo quest'uomo, amo la sua sofferenza.
Forever devoted.

C.H.